Wikipedia non è l’unica a censurare i libri in bibliografia

CENSURA
L’abitudine di togliere i libri in bibliografia non è solo di Wikipedia, ma anche dei docenti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia!

Ci sono corsi universitari che usano Wikipedia come riferimento bibliografico come ad esempio quello di Critica musicale alla Ca’ Foscari di Venezia. Gli alunni per documentarsi su Fausto Torrefranca sono invitati a leggere Wikipedia. La voce è segnalata con l’abbreviazione (W_I) come puoi vedere qui sotto.

Non solo, ma nel corso si ridicolizzano i libri Mozart La caduta degli dei e i nostri lavori, senza metterne neppure uno in bibliografia. Una lezione di metodo per un corso che si intitola “Critica musicale II”. Cosa devono riferire gli studenti per prendere trenta e lode? Le parole del loro insegnante che ci definisce persone “con intelligenza e competenza infinitamente minore” di Torrefranca? Dei parassiti?

Il professore si assicurerà al termine del corso che gli studenti i libri li abbiano letti? Che abbiano preso contatto con gli autori come NON ha fatto lui?

Nuovo record. La Maratona più lunga al mondo!

Quest’anno la Maratona Mozart di Torino s’è corsa da Torino a Sondrio coprendo la distanza di circa 528 chilometri in due giorni! Una Maratona da Record!

Mozart la caduta degli dei, unica novità editoriale presentata nel corso dell’evento

Dopo che Anna Trombetta ha inviato una lettera di denuncia a politici, giornali e sponsors è arrivata la lettera di scuse degli organizzatori, che a tre giorni dall’evento avevano escluso Bianchini e Trombetta dalla X Maratona Mozart.

Nel testo si giustificano sostenendo che la esclusione di Bianchini e Trombetta non è dipesa da loro, che non c’entrano nulla, che sono inclusivi e non censori e che tutto è successo “a causa della colpevole trascuratezza di altri”. Avevano destinato Mozart la caduta degli dei in principio al Circolo dei lettori, poi la presentazione è stata spostata all’ultimo al Quartiere di San Salvario. E guarda caso è lì che è sorto il problema. “Dovendo poi scegliere chi sacrificare tra più di 500 partecipanti hanno preferito noi” – dice Bianchini. “Occorreva recuperare 45 minuti che corrispondevano manco a farlo apposta alla durata della nostra presentazione con ascolti musicali. E nella fretta hanno avuto solo il tempo di cancellare i nostri nomi da tutti i programmi online, ma non d’avvisarci per iscritto. Ora rimediano e ieri ci hanno rimborsato le spese del viaggio. Ci considerano sempre iscritti alla Maratona Mozart di Torino. I nostri nomi, che sono sui programmi cartacei, tornano oggi anche online, con link a www.mozartlacadutadeglidei.it dal quale sarà possibile scaricare i contenuti della nostra presentazione editoriale con gli esempi musicali alla data stabilita domenica 28 gennaio alle 16.20.”

L’unico problema è la sede, che ormai non è disponibile, quindi gli autori correranno la maratona Mozart di Torino in Valtellina. Del resto il centro nevralgico degli studi mozartiani da alcuni anni è diventato Sondrio. Agli organizzatori hanno assicurato in cambio la loro partecipazione anche alla XI Maratona Mozart di Torino 2019 per presentare l’imminente libro Mozart Il flauto magico.

Quest’anno quindi la maratona Mozart di Torino è stata un po’ più lunga e ha toccato anche la città di Sondrio, estendendosi per circa 528 km complessivi, andata e ritorno!

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Censura alla X Maratona Mozart di Torino. Il grande Mozart trema

“Censura alla X Maratona Mozart di Torino. Il grande Mozart trema”*

Già a settembre siamo stati invitati a partecipare alla X Maratona Mozart di Torino per presentare il libro Mozart la caduta degli dei. Abbiamo inviato programma, foto e abstract dei testi. Gli organizzatori si sono complimentati, ci hanno sollecitato a iscriverci, definendoci “ospiti graditi”. Ci siamo regolarmente iscritti, ci hanno quindi inviato la locandina con data e luoghi dell’intervento, che è pubblicato ancor oggi online (vedi qui sotto). A distanza di 3 giorni dall’evento la nostra presentazione editoriale con ascolti su Mozart è stata censurata senza uno straccio di giustificazione scritta (fatto unico in 9 anni di Maratona Mozart).

La notizia è stata da noi estesa a tutti gli organi politici e di stampa. Chiediamo a tutti di darne la massima diffusione.

* Ringraziamo quelli che ci sostengono e che hanno espresso la loro solidarietà. Questo titolo è uno dei tanti commenti ricevuti

prima

dopo

nervi scoperti

Mozart la caduta degli dei (20 gennaio 2018)

“Si tratta di un’opera molto interessante e di gradevolissima lettura. Sono soltanto un modesto appassionato non un esperto di musica ma, per quanto mi riguarda, consiglio senza riserve la lettura di questi libri. Le tesi esposte sono state considerate eterodosse ma a me sono apparse, per lo più, piuttosto convincenti. In Rete ho trovato molti giudizi sommari su quest’opera e sui suoi autori ma di regola si trattava di pareri viscerali, spesso ingiuriosi ed espressi da persone che neppure avevano letto i libri. La stessa visceralità di dette reazioni mi fa credere che, in realtà, gli autori abbiano toccato qualche nervo scoperto e messo in luce delle verità che qualcuno evidentemente considera scomode. Un merito indiscutibile di questo lavoro è avere posto una giusta enfasi su quanto siano stati, a torto, dimenticati o trascurati, autori tardo barocchi o neoclassici, soprattutto italiani, di valore assoluto, parzialmente a motivo di una “scotomizzazione” indotta, talora artatamente, per via della sistematica e non sempre motivata esaltazione di altri autori soprattutto di area tedesca. Per questa ragione gli autori sono stati accusati di “nazionalismo viscerale” ma a me è sembrato che le loro argomentazioni siano state di regola: equilibrate, razionali e soprattutto pacate e non siano andate oltre la legittima rivendicazione di un patrimonio che ci appartiene in quanto appassionati di musica prima ancora che come italiani. A questo proposito va sottolineato che, secondo gli autori, il “dio caduto” del titolo non è certamente Mozart musicista ma eventualmente l’ingiustificata apoteosi che ne è stata fatta, spesso per mera convenienza, e che forse, rendendolo intoccabile, non ha reso neppure giustizia all’autentica dimensione umana dell’artista.”

Pronti per la Maratona Mozart di Torino

Maratona Mozart

Gli autori del libro Mozart la caduta degli dei saranno presenti domenica 28 gennaio a Torino all’interno della Manifestazione Maratona Mozart X edizione per parlare di Mozart, degli anni di formazione, della vita e delle opere. La conferenza si terrà presso la Casa del Quartiere di San Salvario, via Morgari 14, Torino.

In programma l’ascolto di musiche mozartiane. esempi tratt9 dai suoi lavori e il commento dei due musicologi, che con i loro volumi hanno raccontato i fatti al di là delle invenzioni e delle leggende, a tutto vantaggio della verità.

Link ai siti che parlano di noi

Ecco altri due siti che parlano di Mozart la caduta degli dei
www.mozartlacadutadeglidei.it

mozartlacadutadeglidei.wordpress.com

E ora la parola ai lettori

Guido T.
“Il libro è un capolavoro. Ben scritto ma soprattutto ben documentato. Prima di sparare enormità neoromantiche in merito alla ‘genialità’ di Mozart o in merito alle vostre anime che tramite il salisburghese riuscirebbero a mettersi in contatto col trascendente, siete pregati di leggere almeno un paio di capitoli di questo libro o di frequentare un corso di ‘storia della storiografia musicale’.”

Mozart La caduta degli dei

La disinformazione serve a vendere dischi e a prendere per il naso gli onesti appassionati di musica.

di Mykelix

Un prolificare di bufale e fake news avvolgono la vita e le opere del musicista salisburghese. Nella biografia “Mozart la caduta degli dei” gli autori riescono a farci amare Mozart ancora di più, eliminando gli aspetti più inverosimili. Invogliano ad ascoltare la sua musica perché opera di un uomo che ha avuto una vita breve e tribolata. Non fu un dio, nè un essere soprannaturale sgorgato dal nulla, ma un giovane dotato musicista, come tanti autori a quel tempo.

Sfruttato in vita dal padre, poi dalla moglie e dopo morto dalle industrie discografiche e dai gazzettanti, il suo nome è servito a costruire favole, aneddoti, leggende.

La parola ai lettori

Luca F.
La modalità di lettura che mi affascina di più di questa operazione è la smitizzazione al limite del disfacimento della musicologia tedesca. Si intuisce bene come il dominio austroungarico stia condizionando l’ascolto e la visione della musica da 2 secoli. Altro è Mozart sì o no su questo ad es. potremmo fare il confronto tra J.Field irlandese e il mitico Chopin il che riserverebbe sorprese paritetiche a alle sorprese riservate nel libro a Mozart. Buona lettura