Wikipedia non è l’unica a censurare i libri in bibliografia

CENSURA
L’abitudine di togliere i libri in bibliografia non è solo di Wikipedia, ma anche dei docenti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia!

Ci sono corsi universitari che usano Wikipedia come riferimento bibliografico come ad esempio quello di Critica musicale alla Ca’ Foscari di Venezia. Gli alunni per documentarsi su Fausto Torrefranca sono invitati a leggere Wikipedia. La voce è segnalata con l’abbreviazione (W_I) come puoi vedere qui sotto.

Non solo, ma nel corso si ridicolizzano i libri Mozart La caduta degli dei e i nostri lavori, senza metterne neppure uno in bibliografia. Una lezione di metodo per un corso che si intitola “Critica musicale II”. Cosa devono riferire gli studenti per prendere trenta e lode? Le parole del loro insegnante che ci definisce persone “con intelligenza e competenza infinitamente minore” di Torrefranca? Dei parassiti?

Il professore si assicurerà al termine del corso che gli studenti i libri li abbiano letti? Che abbiano preso contatto con gli autori come NON ha fatto lui?

Mozart La caduta degli dei

La disinformazione serve a vendere dischi e a prendere per il naso gli onesti appassionati di musica.

di Mykelix

Un prolificare di bufale e fake news avvolgono la vita e le opere del musicista salisburghese. Nella biografia “Mozart la caduta degli dei” gli autori riescono a farci amare Mozart ancora di più, eliminando gli aspetti più inverosimili. Invogliano ad ascoltare la sua musica perché opera di un uomo che ha avuto una vita breve e tribolata. Non fu un dio, nè un essere soprannaturale sgorgato dal nulla, ma un giovane dotato musicista, come tanti autori a quel tempo.

Sfruttato in vita dal padre, poi dalla moglie e dopo morto dalle industrie discografiche e dai gazzettanti, il suo nome è servito a costruire favole, aneddoti, leggende.

La parola ai lettori

Luca F.
La modalità di lettura che mi affascina di più di questa operazione è la smitizzazione al limite del disfacimento della musicologia tedesca. Si intuisce bene come il dominio austroungarico stia condizionando l’ascolto e la visione della musica da 2 secoli. Altro è Mozart sì o no su questo ad es. potremmo fare il confronto tra J.Field irlandese e il mitico Chopin il che riserverebbe sorprese paritetiche a alle sorprese riservate nel libro a Mozart. Buona lettura