Mozart La caduta degli dei

La disinformazione serve a vendere dischi e a prendere per il naso gli onesti appassionati di musica.

di Mykelix

Un prolificare di bufale e fake news avvolgono la vita e le opere del musicista salisburghese. Nella biografia “Mozart la caduta degli dei” gli autori riescono a farci amare Mozart ancora di più, eliminando gli aspetti più inverosimili. Invogliano ad ascoltare la sua musica perché opera di un uomo che ha avuto una vita breve e tribolata. Non fu un dio, nè un essere soprannaturale sgorgato dal nulla, ma un giovane dotato musicista, come tanti autori a quel tempo.

Sfruttato in vita dal padre, poi dalla moglie e dopo morto dalle industrie discografiche e dai gazzettanti, il suo nome è servito a costruire favole, aneddoti, leggende.

La parola ai lettori

Luca F.
La modalità di lettura che mi affascina di più di questa operazione è la smitizzazione al limite del disfacimento della musicologia tedesca. Si intuisce bene come il dominio austroungarico stia condizionando l’ascolto e la visione della musica da 2 secoli. Altro è Mozart sì o no su questo ad es. potremmo fare il confronto tra J.Field irlandese e il mitico Chopin il che riserverebbe sorprese paritetiche a alle sorprese riservate nel libro a Mozart. Buona lettura

 

Un pensiero su “Mozart La caduta degli dei”

  1. Le leggende piacciono ma fanno male alla cultura. A volte si sente la necessità di sognare e di proiettarci in un mondo roseo di supereroi.

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