Cyberbullismo all’Università?

Lettera inviata

All’Università Ca’ Foscari PEC
All’Università degli Studi di Pavia Amministrazione centrale PEC

Ai Magnifico Rettore dell’Università di Pavia, prof. Fabio Rugge;
Al Magnifico Rettore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia professor Michele Bugliesi;
Al direttore del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali Università di Pavia, professor Giancarlo Prato;
Al direttore del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali di Ca’ Foscari, professor Giuseppe Barbieri;
Al direttore responsabile della rivista Philomusica on line del dipartimento di musicologia di Pavia;

Oggetto: Cyberbullismo all’università?

Magnifici Rettori, Chiarissimi Professori,
siamo venuti a conoscenza della recensione del Professor Michele Girardi, intitolata «Luca Bianchini – Anna Trombetta La caduta degli dei» 2 voll. Tricase, Youcanprint Self-Publishing apparsa su Philomusica on line 16 (2017) alle pp. 249-262, rivista scientifica ufficiale del Dipartimento di Musicologia dell’Università degli Studi di Pavia. Supponiamo che l’articolo del Professore faccia riferimento ai nostri due libri Mozart la caduta degli dei, parte prima del 2016 e Mozart la caduta degli dei, parte seconda del 2017 che nel titolo sono citati in modo errato.
L’articolo del Professor Michele Girardi su Philomusica elenca espressamente i siti seguenti (nota 1 a pag.250, nota 9 a pagina 252) come fonti di riferimento primarie, autorevoli, consigliate per gli approfondimenti:

1) www.musica-classica.it, 2006  e  www.musica-classica.it
2) laccademiadellabufalamozartlacadutadeglidei.wordpress.com e blog L’Accademia della Bufala

Segnaliamo che:

1) www.musica-classica.it, 2006 come indicata a pag. 250 (nota 1) è sito con pubblicità commerciale, con interventi di persone non verificabili da noi, e così appariva sino al 2016:

Le «Cam Girls» facevano esplicita parte dell’architettura web, come si nota nel menu della pagina qui sopra [la voce Cam Girls è scritta da chi ha progettato il sito]. Per l’approfondimento su Luchesi, citato dal Professor Girardi, questa era la pagina d’apertura:

2) laccademiadellabufalamozartlacadutadeglidei.wordpress.com è sito con pubblicità commerciale, gratuito, non autorevole, chi scrive non è verificato, né verificabile. Questo è un post che appare a chi segue l’indirizzo suggerito da Philomusica nel quale i sottoscritti Professor Luca Bianchini, Professoressa Anna Trombetta, sono indicati come «Signori B&T» e i loro studi definiti «defecanalisi armonica …».

Come è possibile che una rivista scientifica com’è Philomusica possa rimandare a un sito che è commerciale con server non in Italia, con articoli che cambiano, scompaiono, sono modificati, con date, nomi, riferimenti che possono mutare nel tempo, con autori la cui identità non è certificata, e, secondo noi, pieni di insulti?

Il sito laccademiadellabufalamozartlacadutadeglidei deriva dal blog, ancora attivo, contromozartlacadutadeglidei.wordpress.com/ che ha gli stessi caratteri del precedente, creato da un «gruppo di amici di varia estrazione professionale». «Si dedicano tutti al plagio letterario e aborrono dal semplice sospetto di essere originali», come si legge qui sotto:

contromozartlacadutadeglidei.wordpress.com a sua volta continua, per quello che ci risulta, la pagina facebook contromozartlacadutadeglidei con indirizzo @controbianchinitrombetta

Sulle pagine sopra descritte, linkate a Philomusica, appaiono regolarmente i post di un utente «Michele Girardi» ID profilo: 100003636233456, all’indirizzo www.facebook.com/michele.girardi.94, il quale afferma d’essere stato «precedentemente Professore associato presso Università degli Studi di Pavia», e «Professore associato presso Università degli Studi di Venezia», e che da ora in poi metteremo tra virgolette per distinguerlo dal Chiarissimo Professor Michele Girardi. Per quanto ne sappiamo noi «Michele Girardi» potrebbe essere un anonimo che usa quel nome.
Gli articoli di «Michele Girardi» appaiono in anteprima sul suo diario pubblico facebook www.facebook.com/michele.girardi.94, sono commentati, e, secondo noi, da lì finiscono sui siti 1) e 2) ai quali fa riferimento la rivista scientifica Philomusica:

1) www.musica-classica.it,
2) laccademiadellabufalamozartlacadutadeglidei.wordpress.com

Prima che la rivista Philomusica uscisse, con l’articolo di Girardi, abbiamo ricevuto una serie di messaggi anonimi, come quello qui sotto, che minacciavano un’imminente «recensione» su un’importante rivista scientifica musicologica, che avrebbe «definitivamente stroncato» i sottoscritti. Che intendesse parlare di Philomusica essendo al momento l’unica rivista scientifica che ci ha recensito?

La rivista Philomusica ne sa qualcosa? Chiediamo di verificare come stiano i fatti per non infangare il buon nome del Professore Girardi, il nostro, quello degli Atenei di Pavia e Venezia, del mondo accademico, e della rivista del Dipartimento di Musicologia, e di persone (alle quali è mandata per conoscenza questa lettera) che pubblicamente ci hanno sostenuto con dimostrazioni di stima, e solo per questo sono fatte oggetto di insulti sui siti consigliati dalla rivista scientifica Philomusica.
L’articolo di Philomusica è vantato sul sito laccademiadellabufalamozartlacadutadeglidei.wordpress.com/ che lo sottotitola le «Bufale di Bianchini & Trombetta su Mozart», con le parole che si ritrovano identiche nell’articolo del professor Michele Girardi a pag. 249 (stesso errore nel titolo del libro).

Siamo in presenza di fonti circolari, perché l’articolo del Professor Michele Girardi indirizza all’Accademia della Bufala e l’Accademia della Bufala cita l’articolo del Professor Michele Girardi come fonte di riferimento. Questo è il metodo adottato da Philomusica? Gli articoli dell’Accademia della Bufala propongono letteralmente gli stessi post che appaiono nel blog contromozartlacadutadeglidei: sono una congerie di argomenti disparati, che vanno a pescare da scritti che si trovano sulla rete, che risalgono addirittura a più di 20 anni fa, tra il 1985 e il 2018 su supporti diversi, commenti, pensieri, diari, blog, pagine personali, con l’intento di far passare chi la pensa diversamente per cretino. Addirittura collegano spesso i nostri nomi a temi che non ci riguardano, associando qualsiasi cosa ci sia di negativo in testi di altri pur di metterci in ridicolo. Cosa ha da spartire questo modo di fare con i principi d’una rivista scientifica di musicologia? Come ha potuto il Comitato scientifico di Philomusica permettere tale pubblicazione? Ha controllato i siti di riferimento? C’è stata peer review? A noi francamente non interessa ciò che appare sulla rete, nei siti commerciali, sulle riviste che vendono CD, nei blog, sulle pagine facebook, perché sappiamo che valgono poco o nulla. Non ce ne curiamo; se ci sono insulti servono solo a qualificare chi li ha scritti. Il fatto invece che un articolo, pubblicato da una rivista scientifica dell’Università di Pavia, dichiari come fonti principali siti pieni di insulti, non verificati, con contenuti discutibili praticamente anonimi ci fa letteralmente schifo. Queste pubblicazioni cosiddette scientifiche, per quel che risulta a noi, finiscono oltre tutto nel curriculum dei Professori universitari.
L’articolo del Prof. Michele Girardi su Philomusica indirizza qualsiasi lettore compresi gli studenti di musicologia ad articoli come il seguente, nel quale ci si augura di darci sonore «legnate», profittando per far pubblicità a un libro che ancora deve uscire della Zecchini editore”, mentre al contempo si diffama il nostro Mozart la caduta degli dei.

Sono consigli per gli acquisti che non possono essere considerate fonti autorevoli di riviste scientifiche, e chiediamo che sia fatta chiarezza anche su questo, e sui motivi che hanno spinto l’articolo del Professor Girardi a collegare un sito istituzionale a siti commerciali di vario tipo.
Quello che segue è solo un estratto delle centinaia di pagine alle quali punta l’articolo di Philomusica, che contengono articoli e commenti di «Michele Girardi», pieni di insulti anche nei nostri confronti. È agevole per chiunque seguire i vari link delle pagine pubbliche, collegate all’articolo di Philomusica e imbattersi in post calunniosi, condivisi da «Michele Girardi». Allo studente indirizzato da Philomusica su quelle pagine si suggerisce ad esempio l’idea che sia ridicolo il 110 e lode riconosciuto dall’Università di Pavia a Luca Bianchini e Anna Trombetta (con i nomi storpiati qui sotto in «Trombin Hood»), come se l’Ateneo non sapesse valutare i suoi studenti, o fornisse titoli senza alcun valore.

Il professor Michele Girardi nell’articolo su Philomusica mette in dubbio a pag.250 che una laurea in musicologia ottenuta presso la Facoltà di Pavia autorizzi a chiamarsi musicologi.
Anche l’utente «Michele Girardi» su www.musica-classica.it scrive di «non ritenere che i due in questione [i sottoscritti] siano musicologi: checché ne pensi la gente comune si tratta di una professione seria e in troppi si fregiano di questa qualifica non avendone diritto» (post del 28 aprile 2017).
Quando ci siamo laureati dottori in musicologia con lode, ci avevano assicurato che potevano definirci musicologi. Le cose sono ora cambiate presso l’Ateneo di Pavia?
Leggendo l’articolo di Michele Girardi su Philomusica, sembrerebbe che la rivista scientifica dell’Università di Pavia inviti i suoi studenti a consultare pagine eterogenee e a volte scurrili. Non solo. Esse contengono riferimenti a dati personali, in particolare a Sondrio e a noi due: il duo di Sondrio, sondriaggio, i Sondrioti, la Caduta delle bresaole, i montanari, i valligiani, il duo valligiano ecc. Nell’articolo di Philomusica nota 1 a pag.250 è consigliata in particolare la rubrica «Sondriaggio», con relativo link, che si apriva con un filmato youtube di un rutto. Alcuni autori dei post che fanno riferimento a Sondriaggio, compreso «Michele Girardi», ci discriminano per dati personali come la residenza.

A parte il fatto che Anna Trombetta è di Torino, non pensiamo che all’Università di Pavia, della quale serbiamo un ottimo ricordo, o in quella di Venezia si insegni a utilizzare i dati sensibili degli studenti, o degli insegnanti per prenderli in giro, discriminandoli perché abitano in una piccola città di provincia. L’Università di Pavia non ci aveva avvisato che vivere a Sondrio, sarebbe stato un guaio per la nostra carriera, e che la scientificità d’uno studio fosse direttamente proporzionale alla distanza che separa il ricercatore dalla Valtellina. Questo almeno ci pare di capire seguendo i link dell’articolo su Philomusica a pag. 250.

Ai lettori l’articolo su Philomusica dà l’impressione che questi siti incontrollabili da parte degli Atenei siano fonti attendibili e di prima mano. Vi si trovano testi a firma dell’utente «Michele Girardi» senza alcun contraddittorio. In alto c’è un menu principale («facebook official page»)

e da lì si è indirizzati alla relativa pagina facebook. Seguendo la logica dei link consigliati da Philomusica, chiunque potrà leggere articoli come quello di «Michele Girardi» che s’intitola «Una gran brutta faccia di tolla», riferito ai sottoscritti e foto della copertina di un nostro libro che ancora deve uscire, infarciti da commenti ingiuriosi.

Sotto i post di «Michele Girardi» ci definiscono ad esempio «cialtroni, ignoranti, schifati, derisi dalla comunità scientifica». I commentatori danno dei «cretini» a tutti i nostri amici, conoscenti, sostenitori, a chiunque insomma la pensi diversamente dall’utente che si fa chiamare «Michele Girardi».

Vengono sistematicamente usate le nostre immagini facendo montaggi, manipolandole, falsificandole, con intento denigratorio, ad esempio questa su laccademiadellabufalamozartlacadutadeglidei.wordpress.com consigliata da Philomusica

C’è la foto della Prof.ssa Anna Trombetta, che stava mostrando una partitura della Niobe di Pacini al Fondo Noseda del Conservatorio di Milano, qui sostituita da una bufala. Così viene denigrata la persona e il lavoro di ricerca musicale per valorizzare i tesori della musica italiana. Non è questo che ci hanno insegnato all’Università di Pavia. I nostri nomi e cognomi sono associati a immagini di 2 asini, bufale, capre ecc. L’Ateneo non permetterebbe mai che le foto di insegnanti, o studenti siano pubblicate contraffatte, con lo scopo di prenderli in giro, men che meno che queste oscenità siano collegate a una rivista scientifica.
È questo che denunciamo, l’uso d’una rivista scientifica universitaria per dar peso ad atti di cyberbullismo. Segnaliamo che il professor Michele Girardi, nell’articolo su Philomusica s’è permesso più volte di chiamare i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta “i Bianchini”. Nessuno lo ha autorizzato a tale familiarità. Sul sito facebook di «Michele Girardi» Anna Trombetta è messa in ridicolo per via del cognome, ma ne va orgogliosa, e non si chiama Anna Bianchini, ma Anna Trombetta. Tra parentesi «Michele Girardi» definisce Anna Trombetta «La signora dantesca», e tutti sanno il verso della Divina Commedia al quale si riferisce.

 

Altrove Anna Trombetta appare come «balena», ecc. In un altro commento ci definiscono «B&T», «Olindo e Rosa», o ci associano ai protagonisti goffi di un film di Alberto Sordi, o altre denigrazioni, che riguardano il nostro aspetto fisico, il nostro lavoro, la nostra età, i nostri studi, ci sono centinaia di esempi.

L’utente «Michele Girardi» ha suggerito che sarebbe stata una bella idea prendere un filmato, di una nostra intervista romana, piratarlo, manipolarlo, mostrando un solo spezzone ripetuto per farci apparire ridicoli, pensando di metterci alla gogna mediatica, prendendo in giro anche l’intervistatore M° Cesare Annaloro, definito nei commenti «Lele Mora», il quale è proprietario esclusivo del video.

L’utente «Michele Girardi», illudendosi di danneggiarci, ha tra le mille altre cose definito il Professor Luca Bianchini «Lucamara», altrove ha postato caricature di «Albinus Verminosus» (di nuovo il riferimento è a Bianchini = Albinus) degli abitanti barbari della Valtellina, con riferimento ai pidocchi, e a Luca Bianchini è dedicato pure un epitaffio sulla sua tomba.

Prima che le cose si aggravino ulteriormente invitiamo le Università, il comitato scientifico della rivista a intervenire con urgenza.      

Stiamo per pubblicare un libro, intitolato Mozart Il flauto magico, che dovrà uscire nei prossimi mesi e ne avevamo mostrato solo la bozza di copertina. L’articolo Philomusica del Professor Michele Girardi invita il lettore a pag. 252 a visitare il sito dell’Accademia della bufala, che in primo piano ha un post di «Michele Girardi» che riporta la nostra copertina contraffatta e i nomi storpiati, come si vede qui sotto.

La stessa procedura è stata impiegata prima che il nostro libro Mozart la caduta degli dei, Parte prima fosse pubblicato. I siti che Philomusica consiglia lo hanno definito «Mozart la caduta degli zebedei» e l’utente «Michele Girardi», pensando di essere spiritoso, fa capire in altri post che gli zebedei saremmo noi due. Qui sopra «Michele Girardi» storpia Zebedei in Die Zebederflöte.

L’utente «Michele Girardi» su www.musica-classica.it aveva già giudicato prima che fosse distribuito (28 aprile 2017) il libro Mozart la caduta degli dei Parte seconda: “Sulla loro competenza ne abbiamo già lette delle belle, ed altre ne potremo leggere sul secondo volume del loro libro, che già si annuncia in uscita fra rulli di tamburo e squilli di trombone”. Anche stavolta, riguardo al libro Mozart il Flauto magico la recensione è preventiva (“Trattato di barzellette involontarie”) con i nomi volutamente storpiati «Luca Trombini Anna Bianchetta», mostrata a tutti i lettori di Philomusica come fosse autentica. Cosa potrebbero mai imparare i musicologi da queste pagine? Da questo metodo avvallato da un articolo universitario? A comportarsi a loro volta da cyberbulli? A diffamare i libri prima ancora che siano pubblicati e quindi letti? A considerare una rivista scientifica alla pari di un blog?

Non solo storpia nomi, ma ridicolizza le nostre persone e denigra il nostro lavoro. Sul sito di questo «Michele Girardi» appare anche un colloquio, nel quale «Girardi» e altri non identificabili con certezza programmano di scrivere un articolo su una rivista scientifica «che non sia l’Accademia» della Bufala, pensando di demolirci.

Non solo. Questo «Michele Girardi» va anche sul sito Amazon per affermare che il libro non l’ha comprato, che non lo comprerebbe mai e si mette a commentare pesantemente con i lettori che hanno postato recensioni positive al libro, e, per quel che ci risulta, invitando gli amici a mettere recensioni negative. Sono tutti atteggiamenti bambineschi che lasciano il tempo che trovano se limitati a pagine facebook, twitter, amazon ecc.. Ben altra cosa se questo modus operandi viene recepito da una rivista quale Philomusica.

Lo studente leggerà nei numerosi post che l’Università di Pavia ora è cambiata. Abbiamo letto passaggi riguardanti i nostri ex professori Marzi e Vacchelli Monterosso. Hanno persino tirato in ballo i nostri insegnanti universitari. Da dove ha ricavato «Michele Girardi» queste informazioni?

Philomusica richiamando i siti con scritti diffamatori è diventata uno strumento inconsapevole dei cyberbulli. Certi articoli calunniosi fanno riferimento anche al nostro libro con prefazione di Alberto Basso Goethe, Mozart e Mayr Fratelli Illuminati, Arché 2001. Cosa c’entrerà con la recensione del libro Mozart la caduta degli dei di Philomusica?

I lettori di Philomusica che vanno sull’Accademia della bufala, hanno il link comodo al sito che dell’Università di Pavia, www-5.unipv.it/girardi/2018, che mette a disposizione un articolo contro il nostro lavoro, dimenticandosi di segnalare quelli a favore, che sono parecchi.

Nella nota 9 dell’articolo su Philomusica a pag.252 il professor Girardi dice che la sua «recensione deve al lavoro collettivo molti spunti elaborati in comune», elencando di seguito sei persone che vi hanno contribuito. Quei nomi ricorrono anche sul sito dell’Accademia della Bufala, dove però è impossibile identificarli con certezza. Sotto quegli pseudonimi potrebbe scrivere chiunque. Hanno diffuso una marea di frasi senza contraddittorio, molte delle quali diffamatorie, dandoci dei truffatori, degli incompetenti ecc.. Ma quante persone hanno scritto questa recensione su Philomusica? Con quali criteri sono stati scelti? Il Professor Girardi per recensire un libro ha bisogno del supporto di un comitato di un blog? La rivista Philomusica accetta tutto questo?

Questo «Michele Girardi» ha addirittura organizzato un libro in pdf che contiene tutti gli articoli diffamatori, e lo offre agli interessati.

Tra questi un utente si presenta come una sua studentessa, e ringrazia per il pdf inviato.

 

In un altro caso, uno studente sulle pagine di «Michele Girardi» piene di diffamazioni chiede se è possibile «conoscere qualcosa riguardante sempre le lezioni di drammaturgia degli anni scorsi del prof. Girardi». Ma questo «Girardi» è il docente universitario Michele Girardi della Ca’ Foscari?

La diffamazione non riguarda solo noi, ma anche quelli che hanno scritto in nostro favore in tempi e luoghi diversi. Ad esempio:

 

abbiamo centinaia di fotografie per recuperare ogni messaggio.

 

Onde salvaguardare il buon dell’Università, del Professor Girardi, dei nostri conoscenti e dei sottoscritti,

CHIEDIAMO

che l’articolo del Professor Michele Girardi sia cancellato dalla rivista Philomusica, perché non possiede carattere di scientificità, e perché, facendo riferimento a siti diffamatori, avvalla contenuti di pagine web incontrollabili;
che anche Voi vi attiviate per aiutarci a capire chi sia «Michele Girardi» e se abbia a che fare con l’Università;
che sia dato spazio a una nostra rettifica, considerato il danno di immagine che questa rivista ci ha procurato, e per garantire il nostro diritto di replica, secondo quanto stabilito dalla legge. A nostro avviso quello che il Professor Michele Girardi scrive non corrisponde, dall’inizio alla fine, alla realtà dei fatti;
che l’Ente che certifica la scientificità della rivista Philomusica, ne rivaluti il grado, dopo aver letto le nostre note e visionato il materiale fotografico;
che l’Università ci consenta di esporre le nostre idee in contraddittorio, tramite conferenze, tavole rotonde. Questa secondo noi è la maniera migliore per fare cultura. Noi non temiamo il confronto.

Restiamo in attesa di Vostra urgente risposta. Altrimenti reagiremo in modi, tempi e luoghi opportuni per salvaguardare la nostra rispettabilità messa in dubbio dalla Vostra rivista scientifica.

Alleghiamo qui altri esempi pescati a caso tra le centinaia di pagine pubbliche consigliate nell’articolo della rivista Philomusica.

Cordiali saluti

Luca Bianchini, Anna Trombetta

Alla lettera non è seguita alcuna risposta è perciò la cosa è proseguita (Cyberbullismo all’Università? Parte seconda)

Allegato al testo:

Argomenti correlati
Cyberbullismo all’Università? Parte seconda